Nuova scoperta per il cervello e l’HHT: immagini non invasive delle cellule pericitarie
Una ricerca appena pubblicata su Nature Biomedical Engineering apre nuove prospettive per comprendere le malattie cerebrovascolari, tra cui l’HHT. Il team guidato da Mickaël Tanter (Physics for Medicine Paris) e Franck Lebrin (Leiden University Medical Center) ha dimostrato che è possibile osservare alterazioni delle cellule pericitarie nel cervello in modo completamente non invasivo, grazie a una tecnologia innovativa chiamata microscopia a ultrasuoni funzionali (fULM).
Le periciti sono cellule fondamentali che regolano il flusso sanguigno cerebrale. Quando non funzionano correttamente, possono contribuire allo sviluppo precoce di diverse malattie neurologiche. Grazie alla fULM, è ora possibile visualizzare biomarcatori caratteristici come la forma e il diametro dei capillari, la velocità del flusso sanguigno e il legame tra attività cerebrale e circolazione — tutto senza interventi chirurgici né mezzi di contrasto.
Questa tecnologia, che si sta evolvendo anche per l’uso umano, potrebbe aiutare a monitorare l’efficacia di terapie mirate alle periciti, offrendo nuove speranze per i pazienti con HHT e altre patologie vascolari cerebrali.
Un legame speciale con Franck Lebrin e il suo team
Attraverso HHT Europe, abbiamo sviluppato un rapporto stretto e collaborativo con il brillante ricercatore Franck Lebrin e il suo gruppo di lavoro presso il Leiden University Medical Center. Abbiamo avuto il piacere di visitare il suo laboratorio a Leiden, dove abbiamo potuto conoscere da vicino le sue ricerche all’avanguardia. Inoltre, Franck è stato ospite dell’ultimo incontro HHT Europe, contribuendo con grande generosità e competenza alla discussione scientifica e clinica.
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